
Il Web GIS (Sistema informativo geografico basato sul web) è un GIS che funziona in un browser web ed è accessibile tramite Internet, anziché come software desktop. Consente agli utenti di visualizzare, esplorare, effettuare ricerche e analizzare dati geospaziali da qualsiasi luogo, senza bisogno di alcun software oltre al browser di cui già dispongono.
Il termine copre un ampio spettro. All’estremità più semplice si trova una mappa web statica; all’estremità più avanzata, un sistema completo con controllo dei livelli, funzioni di ricerca e filtraggio, interrogazione delle caratteristiche, permessi di accesso e dati in tempo reale. Ciò che accomuna entrambe è l’idea fondamentale di spostare il GIS dal singolo desktop al web, in modo che una mappa diventi qualcosa che si invia come link piuttosto che un file che richiede l’installazione di un software per essere aperto.
Il Web GIS è il complemento naturale di strumenti desktop come QGIS: il lavoro più impegnativo viene ancora svolto sul desktop, ma i risultati diventano accessibili a tutti tramite il browser.
In sostanza, un Web GIS consente a chiunque di aprire la mappa in un browser e di scorrere, ingrandire e passare da un livello all’altro o tra temi predefiniti. Cliccando su un elemento vengono visualizzati i relativi attributi, consentendo così all’utente di esaminare i dati senza dover accedere a QGIS.
Oltre alla visualizzazione, la maggior parte delle piattaforme Web GIS consente di cercare e filtrare i dati, condividere una mappa tramite un unico URL, incorporarla direttamente in un altro sito web o in un portale interno ed esporre i propri livelli come servizi web standard (WMS, WFS) che altri software possono utilizzare. Le configurazioni più avanzate aggiungono inoltre funzionalità di modifica, dashboard e strumenti analitici. Il filo conduttore è che tutto ciò avviene in tempo reale nel browser, riflettendo sempre lo stato attuale dei dati.
Questi tre non sono tanto prodotti concorrenti quanto piuttosto tre contesti in cui si svolge il lavoro GIS, ciascuno adatto a un’attività diversa e a un pubblico diverso.
Il GIS desktop è il luogo in cui si svolge il vero lavoro. Un software come QGIS, installati su un computer, costituiscono il laboratorio di lavoro: contengono tutti i dati, i livelli più pesanti, l’insieme degli strumenti di elaborazione e la cartografia, ed è qui che gli analisti sviluppano i progetti, eseguono analisi spaziali e definiscono lo stile delle mappe. È potente e completo, ma risiede su una singola macchina e presuppone un utente esperto.
Il GIS mobile porta una parte di quel progetto sul campo. Un’app nativa su smartphone o tablet, come Mergin Maps, è progettata per acquisire e aggiornare i dati in loco, spesso offline, tramite GPS e moduli semplici. È pensata per le squadre sul campo che devono registrare ciò che vedono, non analizzarlo. L’ambito di applicazione è volutamente ristretto perché il compito è la raccolta dei dati, non un’analisi sofisticata. Un aspetto interessante del GIS mobile è la sua capacità di sfruttare appieno le potenzialità hardware durante l’acquisizione dei dati: il GPS, la fotocamera, il giroscopio e il magnetometro possono essere tutti utilizzati per arricchire i dati con un livello di dettaglio e precisione che solitamente non si riscontra nelle più diffuse fonti di dati GIS online.
Il Web GIS rende i risultati accessibili a tutti tramite un browser, senza bisogno di installare nulla. È più una vetrina che un laboratorio: è orientato alla visualizzazione, all’esplorazione e alla condivisione di un progetto piuttosto che alla sua creazione o modifica, e si rivolge a un pubblico quanto più ampio possibile, compresi i dirigenti, i clienti e le parti interessate che hanno bisogno di una visione d’insieme ma non aprono mai un GIS.
Questi tre elementi sono complementari e, nella pratica, formano un ciclo chiuso. I team sul campo raccolgono i dati tramite un GIS mobile, gli analisti li elaborano e li visualizzano in un GIS desktop, mentre il Web GIS pubblica il quadro aggiornato a disposizione di tutti. Mergin Maps è stato progettato per mantenere sincronizzato questo ciclo, in modo che qualsiasi modifica apportata sul campo o sul desktop venga automaticamente riportata sulla mappa condivisa online.
La maggior parte delle persone che ha bisogno di comprendere un progetto spaziale non apre mai un GIS. Dirigenti, clienti, progettisti e altre parti interessate hanno bisogno di una visione d’insieme: dove si trovano le cose, cosa è stato fatto, cosa resta da completare. Non dovrebbero essere costretti a imparare a usare un software desktop o ad aspettare che qualcuno esporti un PDF statico per ottenere queste informazioni.
Il Web GIS colma questa lacuna. Trasforma il tuo progetto in qualcosa che chiunque può aprire e comprendere in pochi secondi, offrendo ai responsabili delle decisioni una visione in tempo reale e di ampio respiro che possono esplorare autonomamente.
Il modo più semplice per immaginarlo: proprio come hai bisogno di Google Maps per orientarti in città (il Web GIS più utilizzato al mondo), hai bisogno di un Web GIS per orientarti nel tuo progetto. Google Maps non ha messo un cartografo sulla scrivania di ognuno, ma ha reso le informazioni spaziali accessibili e utili per l’uso quotidiano. Un Web GIS fa lo stesso con i dati della tua organizzazione.
Considerate il vostro Web GIS come una finestra condivisa sul vostro progetto, non come un sostituto dei vostri strumenti analitici. Funziona al meglio come livello di coordinamento che permette a tutti di avere una visione d’insieme: i team sul campo raccolgono i dati, i vostri analisti li elaborano e li interpretano in un’ QGIS a desktop, mentre il Web GIS è il luogo in cui la direzione, gli analisti e le squadre sul campo possono vedere lo stato attuale del progetto nel suo insieme.
Questo approccio determina il modo in cui lo si configura. Organizzatelo in ottica di supervisione piuttosto che di analisi; mostrate i livelli e i temi che raccontano la storia del progetto a colpo d’occhio, con una simbologia chiara ed estensioni predefinite sensate, mantenendo i livelli tecnici più complessi nel progetto desktop, dove è giusto che stiano. Affidati ai temi cartografici per offrire alcune viste mirate invece di un elenco di livelli troppo ampio. Se mantenuto leggero e aggiornato, un Web GIS diventa il riferimento comune di cui tutti si fidano, mentre il lavoro analitico approfondito rimane nell'QGIS.
Sì. Poiché un Web GIS funziona interamente nel browser, è compatibile con qualsiasi dispositivo dotato di connessione a Internet e di un browser moderno, senza bisogno di installare nulla.
Detto questo, i tablet tendono a offrire l’esperienza migliore. Lo schermo più grande rende molto più facile leggere la mappa, utilizzare il pannello dei livelli e controllare gli attributi degli elementi rispetto a uno smartphone, dove un Web GIS è perfettamente utilizzabile ma naturalmente limitato. Vale la pena chiarire bene la distinzione: un Web GIS basato su browser serve per visualizzare ed esplorare il proprio progetto, mentre la raccolta dedicata dei dati sul campo è compito di un’app mobile nativa come Mergin Maps.
In sostanza, un Web GIS è un sistema client-server composto da tre parti principali.
Il funzionamento è molto semplice. Quando si esegue una panoramica o si effettua uno zoom, il client del browser richiede la mappa di cui ha bisogno; il server la genera sulla base dei dati e la invia al client, che a sua volta la visualizza sullo schermo. Poiché il server genera la mappa a partire dallo stesso progetto creato sul desktop, la mappa online appare esattamente come su QGIS.
Sì, ed è un ambito che stiamo sviluppando attivamente. Mergin Maps ti permette di prendere un progetto che hai creato in QGIS e di pubblicarlo online: il tuo sondaggio e gli altri livelli vengono visualizzati ed esplorati nella scheda Mappa della dashboard, completi di pannello dei livelli, legende e temi della mappa che hai definito in QGIS, oltre alla possibilità di identificare qualsiasi elemento con un clic. Poiché la mappa viene generata direttamente dal tuo progetto QGIS , la simbologia online corrisponde esattamente a quella del desktop e si aggiorna automaticamente man mano che i dati cambiano.
È possibile condividere una mappa web con chiunque tramite un URL, oppure incorporarla nel proprio sito web con un semplice iframe HTML, senza che i destinatari debbano effettuare l'accesso. I livelli sono disponibili anche come servizi web OGC in sola lettura (WMS e WFS) e, per i team che desiderano andare oltre, uno script personalizzato map-script.js consente di creare applicazioni di mappe web su misura basate sulla mappa OpenLayers sottostante.
Oggi queste funzionalità si collocano nella parte dello spettro Web GIS dedicata alla visualizzazione, alla condivisione e al coordinamento. Le operazioni di modifica e analisi più approfondite rimangono nell’ QGIS e desktop e nell’app mobile, mentre stiamo espandendoci verso un’esperienza cloud completamente gestita su QGIS .